TITOLO I – DENOMINAZIONE – SEDE

Articolo 1

  1. A norma dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile e del D.Lgs. 3 luglio 2017, n. 117 è costituita un’associazione di promozione sociale denominata “FIAB TRENTO AMICI della BICICLETTA“.
  2. L’associazione assumerà nella denominazione l’acronimo “aps” successivamente e per effetto dell’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) nella sezione Associazioni di Promozione Sociale.

Articolo 2

  1. L’associazione ha sede in Trento in via al Torrione n. 6.
  2. Il cambiamento della sede sociale non comporta la modifica statutaria.

TITOLO II – FINALITÀ DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 3

  1. L’associazione si ispira a principi di solidarietà, ecologia e non violenza.
  2. L’associazione non ha fini di lucro, opera per l’esclusivo perseguimento di finalità civiche, di solidarietà e utilità sociale e la sua struttura è democratica, mediante lo svolgimento in via principale delle attività di interesse generale delineate nel successivo art. 4 in favore dei propri associati, dei loro familiari o di terzi, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati.

Articolo 4

  1. L’associazione si prefigge di svolgere in via principale le attività generali indicate nelle seguenti lettere di cui al punto 1 dell’art. 5 del D. Lgs. n. 117 del 2017:

    d) educazione, istruzione e formazione professionale, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, e successive modificazioni, nonche’ le attivita’ culturali di interesse sociale con finalita’ educativa;

    e) interventi e servizi finalizzati alla salvaguardia e al miglioramento delle condizioni dell’ambiente e all’utilizzazione accorta e razionale delle risorse naturali, con esclusione dell’attivita’, esercitata abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi ;

    f) interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e successive modificazioni;

    i) organizzazione e gestione di attivita’ culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attivita’, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attivita’ di interesse generale di cui al presente articolo;

    k) organizzazione e gestione di attivita’ turistiche di interesse sociale, culturale o religioso;

    v) promozione della cultura della legalita’, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;

    w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonche’ dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attivita’ di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunita’ e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

  2. L’Associazione potrà svolgere ai sensi e secondo le previsioni dell’art. 6 del D. Lgs. n. 117 del 2017 attività secondarie e strumentali alle attività di interesse generale, secondo i criteri e i limiti definiti dei decreti legge inerenti.

  3. Per il raggiungimento delle finalità l’associazione opererà per:

    1. promuovere e sviluppare la cultura e la pratica di un uso abituale della bicicletta quale mezzo di trasporto semplice, economico ed ecologico;

    2. proporre la realizzazione di strutture, provvedimenti e politiche che facilitino ed incentivino la diffusione e l’uso della bicicletta;

    3. proporre provvedimenti per la moderazione del traffico e per la sicurezza stradale, in particolare nei riguardi di ciclisti e pedoni; avanzare proposte per la risoluzione dei problemi legati alla mobilità e per lo sviluppo del trasporto collettivo; criticare i danni ambientali e sociali causati dall’uso smodato del mezzo privato a motore; promuovere un’azione culturale ed elaborare proposte concrete in tal senso;

    4. promuovere iniziative e proporre la realizzazione di strutture idonee per un ambiente, sia naturale che urbano, più pulito, più vivibile e che favorisca le relazioni sociali; promuovere un’azione culturale ed elaborare proposte concrete in tal senso;

    5. promuovere l’uso della bicicletta anche nel tempo libero, con modalità escursionistiche, per valorizzare gli aspetti ambientali, culturali e storici del territorio e, inoltre, come occasione di socializzazione tra le persone; organizzando in proprio, o promuovendo l’organizzazione da parte di altri enti o gruppi di soci, di manifestazioni, gite, raduni e viaggi in bicicletta; studiando, pubblicando o realizzando percorsi ed itinerari cicloturistici; promuovendo altre iniziative utili per realizzare tale finalità;

    6. elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici ed organismi privati, studi e ricerche, piani di fattibilità, progetti di percorsi ciclabili o altre strutture e provvedimenti utili per realizzare le finalità di cui ai punti precedenti;

    7. organizzare convegni, mostre, corsi, attività di formazione professionale, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici, produrre strumenti audiovisivi e multimediali, o quant’altro sia utile per favorire l’approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell’associazione;
    8. rifacendosi ai principi di cui all’articolo 3, cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale, operano in difesa della dignità umana, della pace, dell’ambiente e per la solidarietà tra gli uomini e i popoli.
  4.   L’associazione potrà:
    • attuare alcuni servizi od agevolazioni ai propri Soci, o a quelli di associazioni collegate, in relazione all’uso abituale o escursionistico della bicicletta;
    • ottenere per i propri Soci, e per quelli di associazioni collegate, speciali facilitazioni ed agevolazioni da parte di altri enti, in relazione all’uso abituale o escursionistico della bicicletta;
    • favorire i propri Soci, e quelli di associazioni collegate, nell’acquisto di materiali e beni collegati all’attività istituzionale;

Articolo 5

  1. L’associazione aderisce alla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e, tramite questa, all’European Cyclists’ Federation (ECF).
  2. L’Associazione potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazioni degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all’attività sociale.

TITOLO III – SOCI

Articolo 6

  1. L’associazione è aperta a chiunque (persona fisica, con esclusione delle persone giuridiche) che ne condivida gli scopi e manifesti l’intenzione all’adesione mediante il pagamento della quota sociale e l’accettazione della tessera. L’associazione non può essere composta da un numero inferiore a sette persone fisiche.
  2. La consegna o l’invio della tessera è da intendersi anche quale atto di ammissione da parte dell’associazione.
  3. Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l’anno sociale seguente, differenziate tra soci ordinari ed altre categorie di soci che il Consiglio Direttivo stesso può individuare per particolari scopi promozional
  4. Il Consiglio Direttivo inoltre ha facoltà di nominare Soci Onorari persone che si sono distinte per particolari meriti connessi alle finalità dell’Associazione.

Articolo 7

  1. Tutti i soci, di ogni categoria, possiedono gli stessi diritti e doveri . Possono partecipare a tutte le iniziative promosse dall’Associazione ed intervenire alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie.
  2. Hanno diritto di voto, che possono esercitare direttamente o per delega scritta, per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto, dei regolamenti sociali e delle delibere assembleari e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
  3. Ogni socio ha diritto ad un solo voto, indipendentemente dalla quota associativa versata.
  4. I soci hanno diritto alle informazioni ed al controllo stabilite dalle leggi e dallo statuto.
  5. I soci hanno l’obbligo di rispettare le norme del presente Statuto e dei regolamenti sociali ove emanati e di versare tempestivamente annualmente la quota sociale di adesione.
  6. I soci che desiderano svolgere attività di volontariato devono eseguire gli incarichi ricevuti e i lavori preventivamente concordati adeguandosi ai regolamenti sociali dell’Associazione.
  7. Le prestazioni fornite dai soci sono normalmente a titolo gratuito, salvo che non risulti loro affidato un incarico professionale o altro incarico retribuito deliberato dalConsiglio Direttivo.

Articolo 8

  1. Si esclude la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
  2. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte, e non sono rivalutabili.
  3. La qualità di associato cessa esclusivamente per:
    1. recesso o morte del socio;
    2. mancato pagamento della quota sociale annua entro il 31 marzo, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
    3. espulsione dalla associazione disposta per gravi motivi dalConsiglio Direttivo e comunicata al socio,con le motivazioni,entro un mese .
  4. Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.
  5. I soci receduti o espulsi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.
  6. I soci espulsi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo di fronte alla successiva Assemblea dei Soci.

TITOLO IV – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Articolo 9

  1. Sono organi dell’associazione:
    1. l’Assemblea dei soci;
    2. il Consiglio Direttivo;
    3. il Presidente;
    4. il Vice Presidente;
    5. un organo monocratico di controllo nei casi previsti dall’articolo 30 del D.Lgs.n.117 del 2017

Articolo 10

  1. L’Assemblea dei soci è composta da tutti gli iscritti in regola con il pagamento della quota annuale in corso e/o dell’anno in cui si approva il bilancio consuntivo ed è l’organo sovrano dell’Associazione.
  2. L’assemblea è convocata dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o dalla maggioranza votante del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per:
    1. verificare le attività svolte;
    2. approvare il bilancio consuntivo e l’eventuale bilancio sociale da redigere qualora ne derivi l’obbligo ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs n. 117 del 2017;
    3. eleggere i membri scaduti del Consiglio Direttivo
    4. impostare le linee programmatiche all’associazione.
  3. L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente o quando ne faccia richiesta scritta almeno il 10% dei soci.
  4. L’Assemblea Straordinaria è convocata dal Presidente o quando ne faccia richiesta scritta almeno il 30% dei Soci.
  5. L’assemblea Ordinaria e Straordinaria devono essere convocate tramite lettera circolare con affrancatura ordinaria o via posta elettronica ordinaria (e-mail), inviata almeno 10 giorni prima della riunione.
  6. L’Assemblea Ordinaria e quella Straordinaria sono validamente costituite in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti. In entrambi i casi delibera a maggioranza dei presenti.
  7. Ogni socio ha diritto ad un solo voto ed è ammessa al massimo una sola delega.
  8. L’Assemblea elegge un proprio Presidente diverso da quello dell’Associazione ed un proprio Segretario. Il Presidente dell’Assemblea ha il compito di verificare la regolare convocazione e costituzione dell’Assemblea; leggere l’ordine del giorno, accogliere interrogazioni, interpellanze, mozioni ed emendamenti, mantenere l’ordine nel corso delle sedute; curare che ogni singolo socio possa esprimere le proprie opinioni, far rispettare la prevista sequenza della trattazione, controllare i risultati delle votazioni conteggiate dal Segretario; dare lettura dei risultati delle mozioni approvate e del testo definitivo di tutte le deliberazioni adottate dall’Assemblea.
  9. Le riunioni dell’Assemblea vengono riassunte in un verbale redatto dal Segretario, sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea, e raccolte in un libro dei verbali dell’Assemblea. A tale verbale si allegano le deliberazioni, i bilanci ed i rendiconti approvati dall’Assemblea.
  10. I verbali delle riunioni assembleari possono essere inviati per posta elettronica ordinaria (e-mail) ai Soci.

Articolo 11

  1. Il Consiglio Direttivo è costituito da 5 o 7 Consiglieri nominati tra i soci dall’Assemblea.
  2. I Consiglieri restano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso del venir meno di un Consigliere, esso sarà sostituito – a cascata – dal primo dei Soci non eletti, o in mancanza, dal Socio cooptato dal Consiglio Direttivo.
  3. Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente, il Vice Presidente, il tesoriere ed il segretario e può conferiredeleghe su specifiche materie a singoli Consiglieri o a Soci che non ne fanno parte.
  4. Il Presidente convoca il Consiglio Direttivo almeno una volta ogni due mesi, tramite avviso per e-mail o sms, contenente l’ordine del giorno, almeno 10 giorni prima della riunione. Il Consiglio Direttivo è regolarmente convocato con la presenza della maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
  5. Il Consiglio Direttivo nei limiti di quanto eventualmente stabilito dallo Statuto e dall’Assemblea è investito dei più ampi poteri di ordinaria amministrazione per decidere sulle iniziative da assumere e sui criteri da seguire per il conseguimento degli scopi sociali, per l’attuazione delle delibere assembleari e per la direzione ed amministrazione dell’Associazione.
  6. Ciascun Consigliere può proporre al Consiglio Direttivo eventuali regolamenti necessari o utili alla disciplina dell’attività dell’Associazione.

Articolo 11 bis

  1. Fatto salvo quanto stabilito dall’art. 6 comma 1 del presente Statuto, la carica di Consigliereèincompatibile con il ricoprire cariche politiche o istituzionali. Qualora un Consigliere, durante il proprio mandato, dovesse assumere incarichi politici o istituzionali, decade dal Consiglio Direttivo decorsi quindici giorni dall’assunzione della carica politica o istituzionale o, se avvenuta prima, dalla data in cui il Consiglio Direttivo ne è venuto a conoscenza. Il Presidente comunica al Consigliere incompatibile la decadenza dal Consiglio Direttivo.
  2. Il Consiglio Direttivo procede alla surroga del Consigliere decaduto secondo le modalità previste dall’articolo 11, comma 2.
  3. Il Consiglio Direttivo reintegrato può ratificare le decisioni assunte con il voto determinante del Consigliere decaduto e gli atti compiuti da questi dopo la decadenza. La ratifica non fa venir meno la facoltà del Consiglio Direttivo di procedere nei confronti del Consigliere decaduto per eventuali danni conseguenti a tali decisioni e atti.

Articolo 12

  1. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’associazione, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e convoca l’Assemblea dei soci. In caso di sua assenza è sostituito dal Vice-Presidente. Può delegare per mansioni tecniche e particolari funzioni di rappresentanza altri membri del Consiglio Direttivo oppure altri soci.
  2. In caso di urgenza, il Presidente può compiere ogni atto necessario per la tutela degli interessi dell’associazione, con successiva ratifica da parte del Consiglio Direttivo.

Articolo 13

  1. Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e gli altri libri associativi; cura l’esposizione nella sede sociale della convocazione delle assemblee dei soci, delle riunioni del Consiglio Direttivo con relativo ordine del giorno, e dei regolamenti sociali; svolge tutte le altre mansioni di segreteria che gli sono affidate dal Consiglio Direttivo.
  2. Il Tesoriere cura la tenuta della contabilità, della gestione finanziaria, della cassa, delle fatture e dei corrispettivi, redige i bilanci, cura i pagamenti e gli incassi, riceve e liquida le fatture passive, secondo le indicazioni impartite dal Consiglio Direttivo.
  3. I libri elenco soci, i regolamenti sociali dell’Associazione, i verbali del Consiglio Direttivo, i verbali dell’Assemblea dei Soci, sono conservati a cura del Segretario presso la sede sociale. I libri Bilancio, IVA, Corrispettivi, fatture attive e passive sono conservati a cura del Segretario presso la sede sociale.

Articolo 14

  1. L’associazione dovrà nominare con delibera dell’assemblea un organo di controllo monocratico al superamento dei limiti previsti dagli articoli 30 e 31 del D. Lgs. n. 117 del 2017
  2. Le cariche degli organi dell’Associazione, con esclusione dell’organo di controllo, sono gratuite.

TITOLO V – IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 15

  1. L’associazione trae le proprie risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
    • quote associative e contributi degli aderenti;
    • sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni, nazionali o esteri;
    • sovvenzioni e contributi dell’Unione Europea, dello Stato, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;
    • rimborsi derivanti da convenzioni;
    • entrate derivanti da attività di interesse generale e dalle attività diverse, secondo i limiti definiti nell’art. 4 del presente statuto;
    • le raccolte fondi;
    • donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo.

Articolo 16

  1. L’esercizio finanziario è ad anno solare. Entro due mesi solari dalla chiusura dell’esercizio, il Consiglio Direttivo adotta il bilancio consuntivo, redatto dal Tesoriere, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Ordinaria annuale, nella quale saranno anche illustrate le linee guida dell’attività dell’anno in corso.
  2. Il bilancio consuntivo o rendiconto economico/finanziario, formulato secondo le previsionidell’art. 13 del D. Lgs. N. 117 del 2017, deve restare depositato in copia a disposizione dei Soci presso la sede dell’Associazione durante i quindici giorni che precedono l’Assemblea.
  3. Il bilancio è composto dal rendiconto finanziario e dallo stato patrimoniale.
  4. Il rendiconto finanziario evidenzia analiticamente le uscite e le entrate secondo il criterio di cassa.
  5. Lo stato patrimoniale evidenzia liquidità, debiti, crediti e il valore stimato degli eventuali altri beni di proprietà dell’Associazione.
  6. È vietata la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
  7. Eventuali avanzi di gestione saranno interamente destinati al perseguimento degli scopi sociali

TITOLO VI – REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 17

  1. Le proposte di revisione dello Statuto debbono essere espressamente indicate nell’ordine del giorno dell’Assemblea straordinariae non possono, in nessun caso, essere comprese nella voce “varie ed eventuali”, ovvero oggetto di mozione d’ordine. Eventuali modifiche dello Statuto dovranno essere deliberate dall’Assemblea straordinaria con una maggioranza di due terzi dei presenti.

Articolo 18

  1. Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
  2. In caso di estinzione o scioglimento, il patrimonio residuo e’ devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’articolo 45, comma 1, del D.Lgs. n. 117 del 2017 e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri enti del Terzo settore con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.

TITOLO VII – DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 19

  1. Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, trovano applicazione le norme stabilite dal Codice Civile e dalla normativa vigente, dalle norme del Codice del Terzo Settore .

Approvato:
Trento, 22 marzo 2019