FIAB TRENTO ATTIVITA

Cicloconcorso “TRENTINO PEDALA” 2017

 

Si sono aperte le iscrizioni al cicloconcorso “Trentino Pedala” 2017.

Questa è la seconda edizione del Concorso, iniziativa di sensibilizzazione all’uso della bicicletta promossa dall’assessorato alle infrastrutture e ambiente della Provincia Autonoma di Trento.

Chi già era iscritto l’anno scorso ha ricevuto una comunicazione personalizzata via e-mail con tutti gli elementi per rinnovare l’iscrizione.

Coloro che intendono iscriversi per la prima volta, potranno farlo autonomamente presso il sito :

www.trentinopedala.tn.it

Il cicloconcorso terminerà il 15 Settembre e vi sarà la possibilità sia di vincere i premi messi in palio per i singoli partecipanti, sia di fare vincere la Associazione per la quale si partecipa.

FIAB-Trento vorrebbe ripetere il brillantissimo risultato della scorsa edizione e per questo è importante e determinante specificare all’atto della iscrizione la associazione per la quale si concorre.

Nel nostro caso ovviamente “cliccheremo” sulla nostra sigla (FIAB) che verrà mostrata nella apposita casella a discesa della pagina di iscrizione.

 

L’augurio, anche per questo anno, è ovviamente quello di essere numerosi e ……vincenti.

 

Per approfondimenti,  clicca quì  per visitare il sito ufficiale della manifestazione

 

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In vigore la norma che riconosce la copertura assicurativa INAIL a chi si reca al lavoro in bicicletta.

La Cassazione, con sentenza pubblicata il 13 aprile, ha riconosciuto che la nuova normativa sull’infortunio in itinere ha efficacia retroattiva : “proprio perchè costituisce espressione di istanze sociali largamente presenti da tempo nella comunità, essa non può non essere utilizzata dal giudice in chiave interpretativa al fine di chiarire anche il precetto elastico in vigore precedentemente”.

La Campagna di FIAB “In itinere”, iniziata nel 2007, si chiude pertanto con una vittoria a tutto campo.

La FIAB è lieta di annunciare ai suoi soci e a tutti i ciclisti quotidiani che da oggi 2 febbraio entra in vigore la legge 221 del28/12/15 che, tra le altre misure di green economy, riconosce l’infortunio in itinere del ciclista che sceglie la bici per andare al lavoro, una vittoria della FIAB di cui dobbiamo andar orgogliosi e che può essere foriera del raggiungimento di altre mete più ambiziose.

Quella del riconoscimento dell’infortunio in itinere è stata una battaglia storica della FIAB, con campagne di raccolta firme nei banchetti ed on-line, portata a Montecitorio nel 2007 e ripresa nel 2012 :

Proposta di legge per il riconoscimento dell’infortunio in itinere

http://www.fiab-onlus.it/infortuni/index.htm

Anche come FIAB Trento abbiamo fatto la nostra parte sollecitando gli Enti Locali ad aderire :

PAT – agosto 2012

L’adesione della Provincia di Trento – In allegato il testo dell’adesione della Provincia di Trento alla campagna IN_ITINERE.

COMUNE – settembre 2012

Il Comune di Trento diventa amico dei ciclisti – In Giunta passa l’adesione al progetto di legge della Federazione Amici della Bicicletta.

Vi invitiamo a leggere l’articolo sul sito nazionale :

“Da oggi una tutela in più per il ciclista urbano infortunato”

e sulla rivista BC :

“Bike-to-work: da oggi in Italia si va con la copertura assicurativa”

La norma sull’infortunio in itinere è inserita nel Collegato ambientale alla Legge di stabilità (legge 221 del 28/12/15) con questa formula : “L’uso del velocipede, come definito ai sensi dell’art. 50 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni, deve, per i positivi riflessi ambientali, intendersi sempre necessitato”.

In quel ‘sempre necessitato’ c’è il senso di una svolta epocale: prima l’infortunio in itinere e l’erogazione della relativa indennità ai lavoratori ciclisti veniva riconosciuto in pochissimi casi: assenza o insufficienza dei mezzi pubblici di trasporto; non percorribilità a piedi del tragitto casa e lavoro e viceversa; incidente avvenuto solo all’interno di piste ciclabili o di zone interdette al traffico.

E c’è poi nel testo quel breve inciso – “per i positivi riflessi ambientali” – che sancisce finalmente il concetto che l’uso della bicicletta è tutela dell’ambiente: “evidenza lapalissiana – commenta Stefano Gerosa sul sito FIAB – che invece FIAB in passato si è vista diverse volte contestare”.

http://www.camera.it/leg17/522?tema=collegato_ambientale