FIAB TRENTO STATUTO

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Regolamento dello Statuto dell’Associazione Culturale “FIAB – AMICI DELLA BICICLETTA TRENTO”, approvato dall’Assemblea Straordinaria del giorno 11 marzo 2017

 

 

F.  I.  A.   B. – “AMICI DELLA BICICLETTA TRENTO”

 

SCHEMA DEL NUOVO REGOLAMENTO

APPROVATO DALL’ASSEMBLEA IN DATA 11 MARZO 2017

 

Art. 1

Elezione del Consiglio Direttivo

 

  1. Il Consiglio Direttivo (C.D.) è l’organo esecutivo dell’Associazione; esso è composto da 5 o 7 consiglieri effettivi eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci e dura in carica tre anni. Per le elezioni delle cariche sociali si procede sempre con votazione a scheda segreta.
  2. Sono elettori i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota sociale al 31 dicembre dell’anno precedente. Ogni elettore può esprimere un massimo di 5 preferenze e può essere portatore di una sola delega scritta.
  3. In caso di dimissioni, impedimento permanente o scomparsa di uno dei consiglieri, il C.D. coopta il primo dei non eletti dell’ultima elezione; questi dura in carica quanto il consigliere che sostituisce.
  4. In caso di parità di preferenze è eletto il socio con maggiore anzianità di iscrizione, e a parità di quest’ultima, il socio più anziano di età.

 

ART. 2

ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI

 

  1. La prima seduta del C.D. è presieduta dal presidente dell’Assemblea elettiva o, in caso di impedimento, da un socio da quest’ultimo espressamente delegato.
  2. Il presidente, il vicepresidente, il cassiere ed il segretario sono eletti nella prima seduta del C.D., che deve essere convocata entro 15 giorni dalla data di svolgimento dell’Assemblea elettiva.
  3. Al fine dell’elezione delle cariche sociali i componenti del C.D. possono presentare candidature, dichiarare la propria disponibilità a ricoprire una carica e fare dichiarazioni di voto.
  4. Il C.D. elegge prima il presidente, a scrutinio segreto.
  5. Lo scrutinio dei voti è effettuato immediatamente ed in modo palese dal presidente dell’Assemblea, che annuncia il nome del nuovo presidente.
  6. E’ eletto il candidato che ottiene il maggior numero di voti, salvo il caso delle incompatibilità previste dal presente regolamento.
  7. In caso di parità di preferenze, è eletto il consigliere con maggior anzianità di iscrizione ed a parità di quest’ultima, il più anziano in età.
  8. Il C.D. procede quindi, con le medesime modalità, alla elezione delle altre cariche. Per la carica di Vice Presidente, anche il Presidente neo-eletto può proporre un candidato.
  9. Al termine delle elezioni, il Presidente dell’Assemblea provvede ad insediare le cariche e consegna le schede utilizzate per le votazioni al segretario, che è tenuto a conservarle per un anno.
  10. Le cariche di Presidente e Vicepresidente, non possono essere ricoperte dalla stessa persona per oltre tre

mandati triennali consecutivi. Si può essere rieletti alla medesima carica dopo almeno tre anni di intervallo.

 

ART. 3

COMPITI E MODALITA’ DI FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

 

  1. Al C.D. spettano tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione della Associazione, salvo quanto disposto dal presente regolamento o dallo statuto ed in particolare:
  2. approva il programma annuale;
  3. redige annualmente il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea Generale per l’approvazione, verificandone periodicamente lo stato;
  4. autorizza tutte le spese patrimoniali;
  5. decide sulle modalità di utilizzo della Sede sociale, del patrimonio e degli acquisti;
  6. delibera l’ammissione di nuovi soci
  7. dispone in ordine ai turni di presenza dei consiglieri e di altri soci volontari;
  8. convoca annualmente l’assemblea dei soci e ne attua le deliberazioni. L’avviso di convocazione viene effettuato a mezzo lettera o, alternativamente, a mezzo posta elettronica. A tale avviso sarà inoltre dato adeguato risalto nel sito Internet della Associazione.
  9. fissa le tariffe di partecipazione alle attività sociali.-

 

  1. Il C.D. si riunisce come stabilito dallo Statuto, previa convocazione del Presidente, a mezzo lettera o posta elettronica inviate con almeno sei giorni di preavviso.
  2. L’avviso di convocazione deve contenere il luogo, l’ora e l’ordine del giorno della seduta predisposto dal presidente ed è inviato ai componenti del C.D.;
  3. In casi del tutto eccezionali e di particolare urgenza, può ritenersi valida anche la convocazione telefonica.
  4. Il C.D. è validamente costituito con la presenza di almeno quattro consiglieri effettivi, tra i quali dovrà esserci il Presidente o il Vice Presidente.
  5. Il C.D. delibera a maggioranza dei consiglieri presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Gli astenuti non sono conteggiati tra i votanti.

 

ART. 4

COMPITI DEL PRESIDENTE

 

  1. Il Presidente:
  2. è il legale rappresentante della Associazione di fronte ai terzi;
  3. tiene i rapporti con la FIAB Nazionale e le altre Associazioni;
  4. convoca e presiede le sedute del C.D. e ne stabilisce l’ordine del giorno;
  5. vigila sul buon funzionamento della Associazione disponendo anche decisioni urgenti di competenza del C.D.; tali decisioni devono essere ratificate dal C.D. nella prima seduta successiva;
  6. vigila sulla tenuta della contabilità, sia ai fini civilistici che fiscali;
  7. si adopera per mantenere l’armonia tra i Soci e soprattutto tra i Consiglieri;
  8. vigila che siano sempre rispettati lo spirito e la lettera dello Statuto e del regolamento.

 

ART. 5

COMPITI DEL VICEPRESIDENTE

 

  1. Il Vicepresidente:
  2. sostituisce, con gli stessi poteri, il Presidente assente od impedito;
  3. collabora con il Presidente nell’assolvimento dei compiti di sua competenza.

 

 

ART. 6

COMPITI DEL SEGRETARIO

 

  1. Il Segretario:
  2. redige il verbale delle sedute del C.D.;
  3. provvede alla materiale convocazione delle sedute del C.D.;
  4. cura la tenuta ordinaria dell’archivio sociale, procedendo allo scarto della documentazione previo assenso del Presidente;
  5. si occupa delle operazioni di segreteria e, in particolare, assiste il Presidente nelle varie mansioni statutarie.

 

ART. 7

COMPITI DEL TESORIERE

 

  1. Il Tesoriere:
  2. si occupa dei rapporti con gli istituti di credito per la gestione delle somme depositate sui conti correnti provvedendo al versamento delle giacenze di cassa non utilizzate ed al pagamento delle spese;
  3. provvede al pagamento delle spese necessarie al funzionamento della Associazione e, in accordo con il Presidente, al pagamento di altre spese urgenti di importo superiore a mille euro, che verranno sottoposte al C.D. per l’approvazione nella prima seduta successiva;
  4. in occasione delle sedute del C.D., relaziona sulla situazione finanziaria;
  5. redige il bilancio consuntivo annuale, comprensivo di stato patrimoniale e situazione finanziaria entro i 15 giorni precedenti la data della Assemblea ordinaria, quando il bilancio stesso dovrà essere depositato a disposizione dei soci;
  6. tiene aggiornato il libro inventario dei beni materiali.

 

 

ART. 8

LA COMMISSIONE ELETTORALE E DI VERIFICA DEI POTERI

 

  1. La commissione elettorale e di verifica dei poteri è nominata dal C.D. con congruo anticipo rispetto alla data dell’Assemblea ordinaria o straordinaria.

 

  1. La commissione elettorale e di verifica dei poteri è costituita da tre membri, che siano soci regolarmente iscritti e che abbiano preventivamente dichiarato al consiglio di accettare tale carica.
  2. Almeno uno dei componenti della commissione deve avere due anni di anzianità nella F.I.A.B. ed il più anziano funge da Presidente.

 

  1. La carica di componente del consiglio direttivo è incompatibile con la nomina nella commissione elettorale e di verifica dei poteri.

 

  1. Nel periodo precedente la data dell’assemblea elettiva, la commissione:
  2. sollecita la candidatura da parte dei soci, e forma la lista dei candidati alla carica di consigliere;
  3. cura che la lista dei candidati sia, di norma, formata da un numero di candidati adeguato al numero dei componenti da eleggere;
  4. accerta che tra i candidati non esistano vincoli di parentela o affinità fino al terzo grado; nel caso in cui lo rilevi, conferma nella lista dei candidati il socio che ha presentato per primo la propria candidatura;
  5. cura la diffusione della lista dei candidati; provvede alla stampa della medesima e al suo deposito presso la sede sociale almeno una settimana prima della data dell’Assemblea;
  6. accerta che la lista dei candidati sia affissa, in maniera visibile, nella sala dell’Assemblea;
  7. provvede, a cura del presidente della commissione, ad aggiungere in calce alla lista i candidati che si propongono durante l’ultima settimana o al momento dell’Assemblea;
  8. relaziona formalmente il C.D. sull’andamento dell’attività.

 

  1. La lista dei candidati è consegnata a coloro che partecipano all’assemblea congiuntamente alla scheda di votazione; in alternativa i nominativi dei candidati possono essere stampati direttamente sulle schede di votazione.
  2. All’ora fissata per la convocazione, la commissione elettorale e di verifica dei poteri si riunisce presso la sede indicata nella convocazione dell’assemblea.

 

  1. Nella funzione di verifica dei poteri la commissione:
  2. accerta, prima dell’inizio, la condizione di socio di ciascun partecipante all’assemblea;
  3. ritira e controlla le eventuali deleghe presentate, e consegna a ciascun socio il numero spettante di schede di votazione;
  4. ammette al voto, in via eccezionale e sotto la responsabilità di almeno un membro della commissione, quei partecipanti che, anche senza esibire la tessera, sono notoriamente membri regolari della sezione;
  5. redige, entro mezz’ora dall’inizio dell’Assemblea, la statistica del totale dei partecipanti all’assemblea, con la specificazione di quanti siano i presenti con diritto di voto e quanti i soci che hanno rilasciato delega;
  6. presenta al Presidente dell’Assemblea tale statistica, sottoscritta dai componenti della commissione, con allegate le deleghe; il Presidente dell’Assemblea dà lettura dei dati e conserva la statistica agli atti.

 

ART. 9

MODIFICHE AL REGOLAMENTO

 

  1. La modifica degli articoli del regolamento è di competenza dell’Assemblea ordinaria ed è pertanto posta all’ordine del giorno della seduta dell’Assemblea.
  2. L’iniziativa per la modifica del regolamento, spetta anche al singolo Socio che sottopone per iscritto le proposte di modifica al C.D. Il C.D. le discute nella prima riunione successiva al ricevimento delle proposte stesse e, qualora le faccia proprie con voto a maggioranza, le sottoporrà all’esame dell’Assemblea.

 

ART. 10

NORMA GENERALE

 

  1. Per quanto non previsto nel presente Regolamento, vale ad ogni effetto quanto previsto dallo Statuto in vigore.